Early Career Awards
Il bando INF-ACT Early Career Award (ECA) mira a sostenere le migliori idee proposte da ricercatori nelle prime fasi della carriera operanti all'interno del consorzio INF-ACT. Questa sezione presenta i 15 progetti vincitori dell'ECA 2024.
ESMOPH | Analisi delle SNV e delle dinamiche virali nell'epidemia di mpox: implicazioni per la patogenesi e per la salute pubblica (ESMOPH)
Awardee: Michela Deiana, IRCCS Sacro Cuore Don Calabria
Dal 2022, la diffusione di mpox in diverse nazioni ha suscitato preoccupazioni rilevanti. L'evoluzione virale potrebbe aver facilitato la co-trasmissione di più varianti. Ad oggi, sono state riportate numerose Varianti a Singolo Nucleotide (SNV), tuttavia non è chiaro se rappresentino il risultato di mutagenesi locale o di possibili co-infezioni. I nostri precedenti risultati hanno rivelato la coesistenza di alleli wild type e mutati in pazienti non correlati, sebbene con frequenze divergenti, supportando l'ipotesi della co-infezione. In questo progetto, il mio obiettivo è approfondire l'ipotesi della co-infezione mediante l'analisi genetica delle sottopopolazioni virali in diverse matrici biologiche dei pazienti con mpox. L'attuale situazione epidemiologica sottolinea l'importanza di mpox come minaccia zoonotica in riemergente. Una possibile co-infezione con più sottopopolazioni virali potrebbe avere un impatto significativo.
B19-CAT | Parvovirus umano B19-like nei gatti domestici (B19-CAT)
Awardee: Georgia Diakoudi, Università degli Studi di Bari
Il parvovirus B19 (famiglia Parvoviridae, genere Erythroparvovirus) è l'unico parvovirus patogeno negli esseri umani che causa sintomi da lievi a gravi, tra cui eritema infettivo, anemia e idrope o morte fetale. Di recente, i nostri laboratori hanno identificato un nuovo parvovirus simile al B19 in un gatto con anemia non rigenerativa (non pubblicato). Seguendo gli obiettivi di INF-ACT, l'attuale progetto mira a studiare la presenza e raccogliere dati sull'epidemiologia di questo virus emergente nella popolazione felina. L'obiettivo è creare una pipeline diagnostica completa che consentirà di comprendere la prevalenza del virus, la sua patologia e pianificare misure di prevenzione efficaci. La comprensione della patologia del virus nella popolazione felina offrirà l'opportunità di esplorare possibili parallelismi con l'infezione umana da parvovirus B19 negli esseri umani e offrirà un modello animale per lo studio degli eritroparvovirus.
EMERGENT | Studio dei meccanismi patogenetici associati allo stato redox nelle infezioni da virus respiratori
Awardee: Marta De Angelis, Università degli Studi di Roma La Sapienza
La comprensione dei meccanismi patogenetici delle infezioni da virus respiratori è fondamentale per affrontare l'emergenza di nuovi ceppi virali. Le alterazioni dello stato redox sono state identificate come un evento chiave nella regolazione della replicazione virale e della risposta infiammatoria, con un impatto sulla severità dell’infezione. In questo contesto, il danno della barriera epiteliale-endoteliale polmonare è un evento associato ai casi severi di infezione, ma i meccanismi sottostanti non sono ancora chiari. Lo scopo del progetto è definire i pathways redox coinvolti nei meccanismi patogenetici durante le infezioni da diversi virus respiratori. In particolare, sarà valutata la modulazione di fattori antiossidanti intracellulari legati alla risposta infiammatoria durante tali infezioni virali nelle diverse vie del tratto respiratorio e il loro ruolo nel danno della barriera epiteliale-endoteliale. Lo studio sarà condotto utilizzando modelli cellulari di monocolture e co-colture in "Air-Liquid Interface" riproducendo in un sistema in vitro le vie del tratto respiratorio superiore ed inferiore. I risultati ottenuti permetteranno di approfondire gli eventi alla base delle condizioni severe delle infezioni da virus respiratori e di sviluppare nuovi approcci terapeutici "cell-targeted" contro le infezioni virali
LSI | Leishmania vs Sauroleishmania nel bacino del Mediterraneo: isolamento, caratterizzazione molecolare e metagenomica di Leishmania spp in Italia
Awardee: Jairo Mendoza Roldan, Università degli Studi di Bari Aldo Moro
La leishmaniosi canina (CanL) è una zoonosi causata da Leishmania infantum, endemica nell'Europa meridionale. In queste aree sono presenti altre specie di Leishmania, come Leishmania tarentolae, un protozoo non patogeno dei rettili. Recenti diagnosi molecolari e positivit? sierologica a L. tarentolae nell'uomo e nei cani hanno stimolato l'interesse per le interazioni tra questi mammiferi ospiti, rettili e L. infantum. Lo scopo di questo progetto ? confermare la circolazione di L. infantum e L. tarentolae in ospiti non permissivi e isolare nuovi ceppi di questi protisti. Successivamente, i ceppi verranno caratterizzati molecolarmente attraverso il sequenziamento dell'intero genoma per identificare nuovi ceppi e/o ibridi. I risultati di questo studio permetteranno di descrivere l'evoluzione dell'epidemiologia della Leishmania in Italia, nonch? di valutare la possibile utilità di L. tarentolae per nuove strategie di vaccinazione.
ClimaVec | Impatto del cambiamento climatico globale sui vettori e sugli arbovirus emergenti
Awardee: Ayda Khorramnejad, Università degli Studi di Pavia
Come i vettori arbovirali rispondono al rapido riscaldamento climatico antropogenico? una questione aperta di grande interesse ecologico e per la salute pubblica, poich? le zanzare sono ectotermi e la temperatura influisce su quasi tutti gli aspetti del loro ciclo vitale. Si prevede che il riscaldamento climatico causerà grandi cambiamenti nella distribuzione e nella dinamica delle zanzare, portando così all'espansione del rischio di trasmissione anche nelle regioni temperate del mondo. Tuttavia, l'influenza della temperatura sull'interazione delle zanzare con i virus rimane in gran parte sconosciuta. In questa proposta, affronterò questa lacuna conoscitiva studiando se e come l'interazione della zanzara tigre asiatica, Aedes albopictus, il principale vettore arbovirale in Europa, con i virus cambia quando le zanzare sono esposte a un regime termico caldo, che imita l'estate italiana. Affronterò questa domanda utilizzando l'arbovirus Semliki Forest Virus (SFV) e il virus limitato agli insetti Cell Fusing Agent Virus (CFAV). Il CFAV è stato proposto come un nuovo agente di controllo basato sulla sua capacità di limitare l'infezione da arbovirus nelle zanzare. Ho progettato tre obiettivi indipendenti ma interconnessi per rispondere alle seguenti domande dettagliate: l'esposizione a breve rispetto a lungo termine a un regime termico caldo altera il modo in cui le zanzare rispondono alle infezioni da SFV e CFAV. Il CFAV può limitare l'infezione da SFV in Ae. albopictus sottoposte a stress termico? Acquisire questa conoscenza è essenziale per derivare previsioni raffinate sul rischio arbovirale in base al clima e sviluppare strategie
LION | Esplorare le interazioni a livello mucosale tra l'ospite mammifero e il parassita Leishmania utilizzando organoidi intestinali
Awardee: Ilaria Varotto Boccazzi, Università degli Studi di Milano
Le leishmaniosi sono malattie neglette causate dal parassita del genere Leishmania e trasmesse all'ospite attraverso la puntura di flebotomi. Con questo progetto intendo rispondere alle seguenti domande: i) i mammiferi potrebbero contrarre l’infezione per via orale? ii) È possibile utilizzare questi parassiti come veicoli vaccinali in somministrazione orale? Per rispondere a queste domande, è fondamentale studiare l’interazione/internalizzazione di Leishmania all’interno dell’epitelio intestinale e la risposta immunitaria indotta a livello della mucosa. Per studiare l'interazione ospite-parassita verranno utilizzati organoidi intestinali anziché modelli animali, utilizzando Leishmania tarentolae come parassita modello. I risultati ottenuti potranno chiarire la possibile via di trasmissione orale/mucosale di Leishmania e le dinamiche della sua internalizzazione/localizzazione. In prospettiva, una migliore conoscenza dell’interazione tra Leishmania e l’epitelio intestinale e il sistema immunitario potrà consentire di sviluppare nuovi strumenti per modulare la risposta immunitaria verso questi parassiti, che rappresentano tuttora un problema di salute pubblica in diverse parti del mondo.
PRE-STA-MD-AI | Prevedere le Statistiche dei Descrittori Molecolari utilizzando l'Intelligenza Artificiale
Awardee: Stefan Milenkovic, Università degli Studi di Cagliari
In questo progetto, il nostro obiettivo principale è sviluppare un modello di apprendimento automatico progettato per prevedere i parametri statistici dei descrittori molecolari di piccole molecole. Tradizionalmente, questi parametri vengono ottenuti eseguendo simulazioni di dinamica molecolare (MD) di molecole solvata e poi estraendo esplicitamente le statistiche delle molecole. Tuttavia, con un modello in grado di prevedere questi parametri, possiamo evitare la necessità di eseguire simulazioni MD. Questo progresso faciliterà lo screening virtuale di enormi database per la ricerca di molecole con caratteristiche favorevoli di accumulo/permeabilità, sfruttando i modelli di apprendimento automatico esistenti in cui le statistiche molecolari sono fondamentali. Di conseguenza, questo approccio ridurrà significativamente i tempi di calcolo, riducendo il tempo di elaborazione da diverse ore per molecola a meno di un secondo. Inoltre, contribuirà alla conservazione ambientale riducendo il consumo di energia.
FOS | Caratterizzazione molecolare di Enterobatteri emergenti resistenti a fosfomicina
Awardee: Vittoria Mattioni Marchetti, Università degli Studi di Pavia
La fosfomicina (FOS) ha suscitato interesse in ambito clinico come risorsa contro batteri multi-drug resistant, ma il fenomeno della resistenza a FOS è in aumento. Data la scarsa conoscenza di tale fenomeno negli Enterobatteri in Italia, il progetto comprende i) la tipizzazione di Enterobatteri clinicamente resistenti a FOS, ii) caratterizzazione dei geni fosA, iii) identificazione di mutazioni nei trasportatori/regolatori di FOS e iv) implementazione di una metodica alternativa nel rilevamento della resistenza a FOS. Durante il progetto, isolati di Enterobatteri resistenti a FOS verranno raccolti da ospedali del Nord Italia, sottoposti a sequenziamento long-reads e analizzati a livello molecolare per la presenza di geni fosA-like e mutazioni nei trasportatori di FOS. Gli isolati raccolti verranno ulteriormente valutati utilizzando un nuovo test in agar diffusione. Il progetto mira ad analizzare e prevenire la diffusione della resistenza a FOS e a chiarire l'epidemiologia degli Enterobatteri resistenti al FOS in Italia, fornendo linee guida specifiche per la prevenzione, il controllo e la gestione.
PROMISING | Promuovere la stewardship in medicina generale
Awardee: Costanza Vicentini Università degli Studi di Torino
Promuovere l'uso prudente degli antibiotici è uno dei principali obiettivi del piano nazionale per il contrasto dell’antibiotico-resistenza (PNCAR). Gli interventi di antibiotico stewardship (AMS) mirano a promuovere l'uso responsabile degli antimicrobici, bilanciando la necessità individuale di un trattamento appropriato e la necessità sociale di mantenere l'accesso a trattamenti efficaci. La maggior parte degli interventi di AMS si concentra sugli ospedali per acuti. Tuttavia, una percentuale significativa di antibiotici viene prescritta in ambito ambulatoriale. L'obiettivo del progetto è di sviluppare un intervento di AMS volto a migliorare le competenze prescrittive dei medici di medicina generale (MMG). L'impatto dell'intervento sarà valutato attraverso uno studio pilota. I MMG saranno invitati a partecipare a un corso di formazione dedicato alla AMS. Una selezione casuale di MMG riceverà un servizio di consulenza personalizzata da parte di esperti AMS ospedalieri, tramite una piattaforma di telemedicina. Il servizio offrirà l'erogazione del trattamento più appropriato sulla base dei dati epidemiologici, microbiologici e clinici.In linea con l'approccio olistico di INF-ACT, il progetto mira a esplorare strategie innovative per l'erogazione dei servizi sanitari. In particolare, il progetto integra gli obiettivi del Nodo di Ricerca 3, valutando la rilevanza clinica della medicina personalizzata al di fuori del contesto per acuti. Il progetto rafforzerà le relazioni tra gli operatori sanitari ospedalieri e territoriali, consentendo di ottimizzare e condividere la presa in carico dei pazienti.
PAMIR | Modelli preclinici in vitro delle vie aeree per lo studio del rischio infettivo nelle malattie respiratorie croniche
Awardee: Serena Di Vincenzo, Consiglio Nazionale delle Ricerche
I pazienti con malattie respiratorie croniche sono soggetti a infezioni ricorrenti causate da batteri, virus o batteri atipici. Questo aumenta la frequenza degli episodi di esacerbazione che porta a una più rapida progressione della malattia verso forme più gravi. Il fumo di sigaretta è un importante fattore di rischio per le malattie respiratorie croniche e aumenta la suscettibilità alle infezioni inducendo cambiamenti strutturali e alterazioni nelle difese immunitarie. Le attuali terapie non sono molto efficaci nella prevenzione o nel trattamento delle esacerbazioni ed è importante trovare nuove strategie terapeutiche che possano ridurre il rischio di infezioni in questi pazienti.Questo studio mira a valutare se l'uso di farmaci nutraceutici (apigenina, resveratrolo, curcumina e probiotici), in aggiunta alla terapia tradizionale, possa rispondere a questa esigenza.Per lo studio verr6agrave; utilizzato un modello sperimentale in vitro complesso costituito da un epitelio bronchiale pseudostratificato, fibroblasti e macrofagi. Questo modello in vitro sarà esposto al fumo di sigaretta e a molecole che simulano le infezioni. Verranno valutati gli effetti di questi insulti su: lo stress ossidativo, la perdita di integrità epiteliale, l'attivazione di meccanismi infiammatori, l'attività di fagocitosi e il rilascio di citochine da parte dei macrofagi. Il modello in vitro esposto a questi insulti verrà trattato con i farmaci selezionati e verrà valutata la capacità di ripristinare l'omeostasi tissutale. Ciò consentirebbe di ridurre le infezioni respiratorie nei soggetti più a rischio e prevenire le frequenti esacerbazioni della malattia.
BREATH | Sviluppo di piattaforme antimicrobiche basate su biomateriali naturali per malattie polmonari acute e croniche
Awardee: Francesca Della Sala, Consiglio Nazionale delle Ricerche
Le infezioni batteriche, tra cui quelle derivanti da Pseudomonas aeruginosa, Streptococcus pneumonia e Staphylococcus aureus, rappresentano una sfida significativa nel campo delle malattie respiratorie. Infatti, queste sono responsabili di gravi esacerbazioni nelle malattie polmonari ostruttive croniche (COPD) e nella sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), accelerando drasticamente il deterioramento della funzionalità polmonare. Oggigiorno, le infezioni persistenti vengono trattate con dosi elevate di antibiotici, causando effetti collaterali e aumentando il crescente problema della multifarmaco-resistenza da parte dei microrganismi. In questo contesto, il progetto BREATH mira a sviluppare una piattaforma antimicrobica, basata su biomateriali naturali, come l'acido ialuronico (HA) e il chitosano, formando nanogel (NG) incorporati con agenti antimicrobici, come i carbon dots di Acido folico (FA-CD). Questa piattaforma antimicrobica combinerà sinergicamente le proprietà batteriostatiche e battericide intrinseche di HA e chitosano con l'attività antimicrobica di FA-CD, migliorandone il rilascio. I FA-CD saranno sintetizzati in un unico passaggio utilizzando un semplice e rapido sistema assistito da microonde, ottimizzando i parametri di reazione (ad es. temperatura e pH) per controllare le loro proprietà strutturali e di conseguenza le loro caratteristiche antimicrobiche funzionali. I NG di HA/chitosano saranno prodotti utilizzando il metodo di gelificazione ionica. Al fine di progettare il miglior candidato per incorporare i FA-CD, in grado di raggiungere il sito polmonare evitando la clearance alveolare, i pesi molecolari e le concentrazioni dei polimeri saranno ottimizzati per controllare le dimensioni e la stabilità dei NG. Per validare tali sistemi saranno eseguite la caratterizzazione fisico-chimica e la risposta biologica sulle cellule polmonari insieme alla valutazione delle attività antimicrobiche. Tali piattaforme, sfruttando le proprietà strutturali regolabili dei biomateriali, possono fornire nuove strategie per combattere i batteri nelle infezioni polmonari, eludendo i loro meccanismi di difesa naturali.
TARGET-UTR | Targeting the 3’-UTR of West Nile Virus: a Novel Peptide-Based Antiviral Strategy
Awardee: Riccardo Rigo, Università degli Studi di Padova
Il virus del West Nile (WNV) è un virus trasmesso dalle zanzare appartenente alla famiglia Flaviviridae, che può causare gravi sintomi neuroinfiammatori, soprattutto nei soggetti immunocompromessi e negli anziani. I recenti focolai in Africa, Nord America ed Europa hanno evidenziato come il WNV rappresenti una seria minaccia per la salute pubblica. Nonostante la necessità di trattamenti, attualmente non sono disponibili vaccini o farmaci antivirali specifici. Questo progetto mira a sviluppare nuove strategie farmaceutiche che prendano di mira il genoma del WNV per interferire con la sua replicazione e ridurne la virulenza. Il target farmaceutico scelto è una particolare struttura dell'RNA presente al 3’-UTR del genoma del WNV, cruciale per la replicazione virale e l'evasione dal sistema immunitario. Utilizzando la tecnologia del phage display, ci proponiamo di identificare ligandi peptidici che si leghino specificamente a questo dominio dell'RNA, stabilizzandolo e potenzialmente compromettendo l'attività degli enzimi coinvolti nella replicazione del genoma virale. Questo approccio potrebbe portare allo sviluppo di trattamenti anti-flavivirus ad ampio spettro e alla scoperta di nuove strategie di targeting degli acidi nucleici.
PHAGOMED | PHAGe therapy cOmbined with CutiMED Sorbact for the treatment of infected skin ulcers: an epidemiological and in vitro study
Awardee: Matteo Passerini, Università degli Studi di Milano
Le ulcere cutanee infette rappresentano una sfida clinica significativa, spesso aggravata dalla scarsa penetrazione tissutale degli antibiotici e dallo sviluppo di resistenza batterica. Questo progetto mira a affrontare tale sfida attraverso due studi sperimentali paralleli. In primo luogo, verranno raccolti campioni batterici consecutivi da pazienti con ulcere infette per selezionare e valutare i fagi capaci di uccidere in vitro i batteri isolati. In secondo luogo, verrà valutata l'attività antimicrobica in vitro dei fagi in combinazione con la medicazione Cutimed Sorbact. Questo approccio interdisciplinare integra microbiologia, trattamento delle ferite e terapia con fagi, con l'obiettivo di sviluppare una strategia terapeutica innovativa, in linea con gli obiettivi del programma di ricerca INF-ACT. I risultati positivi di questo studio potrebbero aprire la strada a un'applicazione clinica successiva della terapia con fagi, fornendo dati importanti sull'efficacia e sulla medicazione ottimale da combinare con essa.
Ricercatori coinvolti
Michela Deiana
Early Career Awardee
IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria
Nel corso della mia carriera, ho sviluppato e applicato nuovi metodi per comprendere la biologia cellulare e i meccanismi delle malattie. Durante il dottorato, ho acquisito competenze in colture in vitro, microscopia, biologia molecolare e bioinformatica, utilizzando approcci multi-omici per studiare le interazioni cellulari e la fisiopatologia, concentrandomi in particolare su malattie genetiche rare. Dopo il dottorato, ho continuato la mia ricerca presso l’Università di Verona, approfondendo la mia conoscenza in biologia cellulare e genomica. Nel 2020, sono entrata a far parte del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali e Microbiologia (DITM) dell’ IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria come ricercatrice. Qui, applico la mia esperienza in genomica e biologia cellulare per studiare infezioni virali e parassitarie. Sono attualmente coinvolta in diversi progetti di ricerca che mirano a caratterizzare l’interazione ospite-patogeno e a studiare l’evoluzione di vari agenti infettivi utilizzando un approccio genomico.
Georgia Diakoudi
Early Career Awardee
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Georgia Diakoudi è nata ad Atene, Grecia. Ha conseguito una laurea e un master presso l’Università di Agraria di Atene (Grecia) ed un dottorato di ricerca in Sanità Animale e Zoonosi (2020) presso l’Università degli Studi di Bari (Italia). Dal 2020 è ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari (Italia). I suoi principali interessi di ricerca includono virologia, diagnostica molecolare e scoperta di virus. La sua ricerca si concentra principalmente sui virus animali, sullo sviluppo e l’ottimizzazione di protocolli diagnostici e sulle tecniche di sequenziamento di nuova generazione
Marta De Angelis
Early Career Awardee
Università degli Studi di Roma La Sapienza
Marta De Angelis è una ricercatrice in virologia presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università Sapienza di Roma. è laureata in Scienze Biologiche ed ha conseguito la laurea magistrale in Genetica e Biologia Molecolare. A partire dagli studi di dottorato in Scienze della Vita, la sua attività di ricerca ha riguardato lo studio delle interazioni virus-ospite, con l’obiettivo di definire i meccanismi patogenetici delle infezioni da virus respiratori. I suoi studi si basano sull’identificazione di fattori intracellulari, associati allo stato redox, modulati durante le infezioni virali che, a loro volta, sono in grado di attivare vie redox-sensibili che regolano la risposta infiammatoria e la replicazione virale; l’obiettivo della sua attività di ricerca è sviluppare nuovi approcci antivirali "cell-targeted". l’INF-ACT Early Career Award rappresenta un’importante opportunità per il mio sviluppo professionale e per proseguire con entusiasmo la mia attività di ricerca.
Jairo Mendoza Roldan
Early Career Awardee
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Ha conseguito la laurea in medicina veterinaria presso l’Universitá di La Salle, Bogotà, Colombia (2013), il Master in Science (MSc, 2015) ed i dottorati di ricerca (2019) in Epidemiologia Sperimentale applicata alle zoonosi presso l’Università di São Paulo, Brasile, e (2023) Sanità Animale e Zoonosi presso l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", dove attualmente è ricercatore a tempo determinato di tipo b (RTDb). è resident dell’European Veterinary Parasitology College (EVPC). La sua attività di ricerca è stata per lungo tempo focalizzata sulla medicina erpetologica, con enfasi all’epidemiologia delle malattie infettive e parassitarie di interesse zoonosico. Negli ultimi anni, ha studiato le specie di Leishmania dei rettili (Leishmania tarentolae) e mammiferi, in aree endemiche per Leishmania infantum nel bacino del Mediterraneo. è autore e coautore di 89 articoli pubblicati su riviste internazionali con elevato impact factor. è curatore del manuale di Parassitologia e Malattie Parassitarie degli animali (Taylor, 2022. Edizione EDRA). è associate editor di Parasites and Vectors per la sezione Tick and Tick-Borne diseases e di The International Journal for Parasitology: Parasites and Wildlife, e Guest Academic Editor di PLOS Neglected Tropical Diseases
Ayda Khorramnejad
Early Career Awardee
Università degli Studi di Pavia
La mia ricerca si concentra sugli insetti di importanza agricola e medica e utilizza un approccio sistemico che spazia dagli approcci fisiologici, di fitness e molecolari. Nel 2017, mi sono unito all’Università di Valencia come studente di dottorato internazionale grazie a una borsa di studio competitiva del Ministero della Scienza e della Ricerca dell’Iran. Durante il mio programma di dottorato, ho isolato e caratterizzato oltre 100 isolati di Bacillus thuringiensis (Bt), identificando un ceppo altamente potente, che è attualmente sviluppato dalla Green Biotechnology Company Inc. in un bioinsetticida commerciale. Dopo il mio dottorato, mi è stata offerta una posizione di postdoc presso l’Università di Valencia e successivamente sono avanzato a un ruolo di ricercatore associato, investigando i meccanismi molecolari dell’azione delle proteine Bt. Nel 2021, mi sono unito all’Università di Pavia come ricercatore post-dottorato e nel 2023 sono stato promosso a ricercatore junior (RTD-A) all’interno del progetto PNRR PE13-RN2. La mia ricerca all’Università di Pavia si concentra sui meccanismi fisiologici e genetici alla base dell’acclimatazione termica e dell’adattamento nel vettore arbovirale Aedes albopictus. Sto anche studiando gli effetti dell’esposizione a Bt sulla fitness, sul microbiota e sull’immunità di Ae. albopictus. Durante tutta la mia carriera, la mia ricerca ha costantemente mirato a sviluppare strategie di controllo biologico ecologicamente sostenibili per parassiti e vettori
Ilaria Varotto Boccazzi
Early Career Awardee
Università degli Studi di Milano
Ilaria Varotto Boccazzi è ricercatrice in Parassitologia presso il dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano. Dopo la laurea in Biologia ha iniziato ad occuparsi di malattie a trasmissione vettoriale conseguendo un dottorato di ricerca presso l’Università di Milano. Si occupa dello studio della risposta immunitaria in infezioni parassitarie causate principalmente dal protozoo Leishmania, approfondendo i meccanismi di interazione ospite-parassita, anche con l’obiettivo di sviluppare nuove metodologie diagnostiche.
Stefan Milenkovic
Early Career Awardee
Università degli Studi di Cagliari
Stefan Milenkovic è un fisico serbo che ha completato i suoi studi universitari a Belgrado, Serbia, dopodiché ha conseguito un dottorato di ricerca in Biofisica Computazionale presso la Freie Universität di Berlino, Germania. Nel 2016 si è trasferito a Cagliari, Italia, dove ha iniziato a lavorare su problemi di trasporto in biofisica. Dal 2023 è professore associato presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari. Attualmente, sta sviluppando modelli di apprendimento automatico che integrano le statistiche delle simulazioni di dinamica molecolare per prevedere con precisione proprietà microbiologiche come l’accumulo, la permeazione e l’attività nei batteri Gram-negativi
Vittoria Mattioni Marchetti
Early Career Awardee
Università degli Studi di Pavia
Ho conseguito la laurea magistrale in Biologia biomedica presso l’Università di Pavia nel 2016 e nello stesso anno sono stata ammessa al programma di dottorato in Genetica, Biologia molecolare e cellulare presso l’Università di Pavia. Poco dopo il dottorato, ho lavorato per tre anni come ricercatore presso il Biomedical Center e la Charles University di Plzen (Repubblica Ceca), approfondendo le competenze nel sequenziamento di terza generazione da applicare nell’area della resistenza antimicrobica. Dal 2023 lavoro come ricercatore rtdA presso l’Università di Pavia.
Costanza Vicentini
Early Career Awardee
Università degli Studi di Torino
Costanza Vicentini è un Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, attualmente Ricercatrice Universitaria a Tempo Determinato di tipo A (RUTD-A) presso il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino. Il suo principale campo di ricerca è l’epidemiologia delle malattie infettive, in particolare per quanto riguarda le infezioni correlate all’assistenza e la resistenza antimicrobica. Ha dedicato una considerevole parte della sua attività scientifica allo sviluppo e implementazione di reti di sorveglianza epidemiologica a livello regionale, nazionale e internazionale. Un secondo tema importante della sua attività scientifica è lo sviluppo di interventi efficaci di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all’assistenza, particolarmente rispetto a patogeni emergenti, e l’individuazione di strategie efficaci per implementarli.
Giacomo Pietro Vigezzi
Early Career Awardee
Università degli Studi di Pavia
Medico chirurgo (2018) specialista in Igiene e Medicina Preventiva (2022), attualmente lavora come ricercatore presso l’Unità di Igiene del Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale Forense dell’Università di Pavia. Ha partecipato a numerosi progetti finanziati a livello nazionale e internazionale (CCM, Fondazione Cariplo, FISR, AXA Research Fund, DG Welfare Regione Lombardia, Horizon2020, NextGenerationEU, PRIN, Planetary Health Alliance), interessandosi di healthy ageing, epidemiologia life course e prevenzione e controllo delle malattie infettive.
Letizia Santinelli
Early Career Awardee
Università degli Studi di Roma La Sapienza
Letizia Santinelli è una Ricercatrice a Tempo Determinato (RTDA) presso il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive di Sapienza, Università di Roma, con un progetto focalizzato sull’identificazione di biomarcatori clinici e surrogati e sulla valutazione della risposta immunologica nel contesto di infezioni emergenti e riemergenti. Le sue attività di ricerca sono incentrate sulla valutazione degli aspetti immunologici e virologici di diverse malattie infettive (HRV, SARS-CoV2, HIV-1 e HPV), e sull’analisi di diversi marcatori sierologici di infiammazione e immunoattivazione che caratterizzano la patogenesi virale, per identificare marcatori predittivi di severità della malattia; inoltre, ha sviluppato un'eccellente expertise nella valutazione delle risposte cellulari, nonché nella caratterizzazione del profilo del microbiota in diversi distretti anatomici. Partecipa come relatrice a diverse conferenze nazionali e internazionali per contribuire alla conoscenza delle infezioni virali acute e croniche e per migliorare le competenze nel campo delle malattie infettive. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti per i risultati ottenuti nel campo delle malattie infettive come giovane ricercatrice. Inoltre, ha instaurato rapporti di collaborazione con i maggiori esperti mondiali nel campo dell’immunologia, al fine di fornire contributi alla ricerca sulla gestione delle infezioni virali.
Serena Di Vincenzo
Early Career Awardee
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Si forma presso l’Università di Palermo, dove consegue sia la laurea triennale in Scienze biologiche che la laurea magistrale in Biologia della salute. Già per le tesi di laurea, inizia a lavorare nell’ambito della ricerca sulle malattie respiratorie croniche. Tali studi continuano anche durante il dottorato di Ricerca in Scienze e Biotecnologie mediche sperimentali applicate con indirizzo in Pneumologia Sperimentale e Clinica, titolo conseguito nel 2016. Perfeziona le sue competenze all’estero, durante il dottorato grazie a una fellowship dell’università di Palermo inizia a lavorare con cellule primarie di epitelio bronchiale presso il dipartimento di Patologia e Biologia Medica e Pneumologia, University Medical Centre di Groningen (UMCG) nei Paesi Bassi e poi, nel 2018, è vincitrice di un European respiratory Society (ERS) Short-Term Research Fellowship che la porta a lavorare presso il dipartimento di Pneumologia del Leiden University Medical Center nei Paesi Bassi. Ricercatrice post-doc presso il CNR dal 2016, ha seguito e condotto diversi progetti di ricerca con l’obiettivo di studiare i meccanismi di danno dell’epitelio delle vie respiratorie innescati del fumo di sigaretta nelle malattie respiratorie croniche guardando in particolare ai meccanismi infiammatori e di stress ossidativo e all’attivazione del sistema immunitario innato e adattativo.
Francesca Della Sala
Early Career Awardee
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Francesca Della Sala è ricercatrice TD presso il l’Istituto per i Polimeri Compositi e Biomateriali (IPCB) del Consiglio Nazionale delle ricerche (CNR). Dopo la laurea magistrale in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Napoli "Federico II" consegue il Ph.D. in Scienze Bimolecolari presso l’Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli". Il suo percorso di formazione e ricerca si è svolto presso l’Università di Napoli e della Campania, il Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Biomateriali della Fondazione IIT, l’IPCB-CNR e presso la McGill University di Montreal. Le sue attività di ricerca si concentrano sullo sviluppo di biomateriali polimerici e la formulazione di sistemi micro/nanoparticellari per la medicina rigenerativa e oncologica e il rilascio controllato di principi attivi, terapeutici e con attività antibatterica, e la loro relativa caratterizzazione chimico-fisica e biologica. Attraverso un approccio biomimetico studia biomateriali naturali come l’acido ialuronico e il collagene per sviluppare idrogeli iniettabili termosensibili per la rigenerazione dei tessuti, in particolare quello polmonare, la viscosupplementazione, l’accrescimento dei tessuti soffici, la guarigione delle ferite, idrogeli nanocompositi, e substrati con intrinseca capacità antimicrobica. Inoltre lavora sulla progettazione di sistemi particellari per la somministrazione mirata di farmaci o principi attivi e terapeutici
Riccardo Rigo
Early Career Awardee
Università degli Studi di Padova
Riccardo Rigo nasce a Verona nel 1990. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Molecolari - curricolum Scienze Farmaceutiche presso l’Università di Padova (2019), ha svolto il post-doc presso il Centre de Recherche Cancérologie de Marseille (Francia) e il Central European Institute of Technology - CEITEC (Repubblica Ceca), dove ha ottenuto una MSCA-Individual Fellowship. Dopo queste esperienze, torna in Italia e attualmente è RTD-A presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova. Le sue linee di ricerca principali riguardano lo studio di acidi nucleici e proteine che interagiscono con gli acidi nucleici come potenziali bersagli farmaceutici. è attualmente impegnato nell’individuare nuovi approcci farmaceutici per colpire il genoma del virus West Nile nell’ambito del programma INF- ACT.
Matteo Passerini
Early Career Awardee
Università degli Studi di Milano
Sono un giovane medico specializzato in Malattie Infettive, con contributi particolarmente rilevanti nel campo della Terapia con Fagi e dell’Ortopedia Settica. Alla Mayo Clinic, ho avuto un ruolo chiave nei trial clinici pionieristici sulla terapia con fagi, affrontando le sfide regolatorie e promuovendo la diffusione della conoscenza attraverso piattaforme online e round clinici. Ho inoltre guidato la sezione italiana di Phagistry, un database internazionale di ricerca. Nel campo dell’Ortopedia Settica, ho collaborato con istituzioni come l’Ospedale Sacco e la Mayo Clinic, contribuendo all’avanzamento della ricerca sull’Osteomielite Vertebrale Nativa (NVO), migliorando le tecniche diagnostiche per imaging, perfezionando i protocolli terapeutici e partecipando a pubblicazioni scientifiche. Inoltre, tale impegno scientifico si esplica anche nella parte pratica, essendo consulente infettivologico di importanti centri ortopedici ed essendo parte del team di osteo-infettivologia dell’Ospedale Sacco. Sono appassionato di educazione e ho organizzato Journal Clubs, insegnato a studenti e presentato in congressi internazionali.








