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One Health Basic and Translational Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases (INF-ACT)

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INF-ACT

One Health Basic and Translational Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases

Budget: € 114.500.000

Data inizio: 01.11.2022
Data fine: 30.06.2026
INF-ACT

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le malattie infettive emergenti sono classificate come "malattie causate da patogeni sconosciuti o di nuova identificazione, capaci di causare problemi alla salute pubblica a livello locale e/o internazionale". La recente pandemia di SARS-CoV2 è un esempio evidente di come l’insorgere di un nuovo agente infettivo in una società globalizzata come la nostra può avere effetti devastanti, anche quando colpisce nazioni molto avanzate sotto il profilo tecnologico, della tutela della salute e del monitoraggio. Allo stesso tempo, abbiamo imparato una lezione fondamentale per quanto riguarda la capacità di identificare ed isolare gli agenti infettivi, di sequenziarne i genomi, monitorare l'insorgenza di varianti, definire strategie di profilassi e terapia, nonché quantificarne i rischi associati e definire le opportune azioni e relative priorità nella tutela della salute pubblica, con successiva distribuzione di diagnostici commerciali e sviluppati attraverso processi di ricerca "inhouse", dispositivi di protezione individuale e farmaci. Analogamente, la comprensione e il monitoraggio della risposta immunitaria mediata dalle cellule T, sia associata alla naturale esposizione agli agenti infettivi che elicitata da profilassi vaccinale in soggetti sani e in specifiche coorti di pazienti, ha dimostrato il suo critico contributo nella gestione delle fasi emergenziali che nella definizione di azioni di contenimento e di risposta alla diffusione degli agenti infettivi. Questa esperienza ha evidenziato il potenziale di risposta e la capacità della moderna ricerca scientifica multidisciplinare, che a sua volta dipende fortemente dall’acquisizione di conoscenze sempre più ampie ed approfondite sui meccanismi di interazione che coinvolgono sia l’agente microbico, il vettore e/o il serbatoio animale, che l’ospite umano in un approccio operativo "One Health" all’interno delle reciproche relazioni con gli ecosistemi di riferimento. Questo è particolarmente rilevante considerando che le zoonosi costituiscono la maggior parte delle malattie infettive emergenti, e si verificano all’interfaccia uomo-animale-ambiente e sono legate a quegli eventi di "spill-over" interspecifici. Tale cambio di paradigma, da un approccio incentrato sull’uomo ad una visione completa di sistema, costituisce la linea guida principale nella quale gli sforzi di ricerca devono essere indirizzati per incrementare la conoscenza, aumentare la prontezza e le capacità di risposta dei sistemi sanitari, e in ultima analisi la resilienza e la resistenza delle nazioni contro eventi epidemici e pandemici.

Il programma di ricerca INF-ACT si occupa delle pressanti esigenze non soddisfatte delle malattie infettive emergenti nell’uomo sia dal punto di vista fondamentale che da quello traslazionale, tenendo conto della salute umana in un contesto più ampio, inclusi animali domestici e selvatici come potenziali serbatoi di malattie e fattori ambientali che aumentano la possibilità di contagio (approccio "One Health"). Il progetto è focalizzato su cinque Nodi di Ricerca. Tre Nodi di Ricerca "verticali" affrontano le seguenti tematiche:

  • Minacce virali emergenti e ri-emergenti (con particolare attenzione ai virus respiratori e alle zoonosi);
  • Vettori artropodi e patogeni trasmessi da vettori (con particolare attenzione alle malattie trasmesse da vettori con maggiore rischio di diffusione a livello emergenziale in Italia, quali le arbovirosi);
  • Malattie causate da batteri e funghi resistenti a molteplici antibiotici (AMR, con particolare attenzione ai meccanismi molecolari di multi-resistenza agli antibiotici).

Due Nodi di Ricerca trasversali interagiscono in modo bidirezionale con le attività di base e traslazionali dei tre Nodi di Ricerca descritti in precedenza, al fine di integrare competenze multidisciplinari di alto profilo reclutate nel progetto:

  •  Epidemiologia integrata in chiave "One Health" (uomo, animale e ambiente), monitoraggio e modelli matematici;
  • Sviluppo di nuove strategie terapeutiche (identificazione di bersagli molecolari, generazione di librerie di molecole per approcci di drug discovery, test di possibli candidati efficaci e loro ottimizzazione).

Il Programma di Ricerca "INF-ACT" è stato finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 Componente 2 Investimento 1.3 Partenariati Estesi - Avviso N. 341 del 15 marzo 2022 del Ministero dell’Università e della Ricerca finanziato dall’Unione Europea - NextGenerationEU; Codice Progetto PE00000007, Decreto di Agevolazione N. 1554 del 11 ottobre 2022 approvato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, Titolo del Progetto "One Health Basic and Translational Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases (INF-ACT)".

Istituzioni coinvolte

Università degli Studi di Pavia Università degli Studi di Padova Università degli Studi di Catania Istituto Superiore di Sanità Consiglio Nazionale delle Ricerche Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Humanitas University Università Cattolica del Sacro Cuore Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna Università degli Studi di Cagliari Università degli Studi di Milano Università degli Studi di Napoli "Federico II" Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Università Vita-Salute San Raffaele Università degli Studi di Torino IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" IRCCS Istituto Sacro Cuore Don Calabria IRCCS Istituto Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad Alta Specializzazione IRBM S.p.A. Associazione Istituti Zooprofilattici Sperimentali Ospedale Pediatrico Bambin Gesù Fondazione Bruno Kessler Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare Università degli Studi di Siena Università degli Studi di Camerino Università degli Studi della Campania "L. Vanvitelli" Università degli Studi di Messina Università degli Studi dell’Insubria Università degli Studi di Palermo Università degli Studi di Pisa Università degli Studi di Parma Università del Salento Università Magna Græcia di Catanzaro Università Commerciale Luigi Bocconi Università della Calabria Università degli Studi di Firenze Università degli Studi di Genova Università degli studi di Milano-Bicocca Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Salerno Università degli Studi di Sassari Università degli Studi di Trento Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Trieste Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" Università Telematica San Raffaele Roma s.r.l. Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana Istituto Nazionale Tumori di Napoli Fondazione "G. Pascale" Politecnico di Bari IRCCS Ospedale San Raffaele Azienda ospedaliera di rilievo nazionale "A. Cardarelli" ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani [mb14.IRCCS ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Società Italiana Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva Società Servizi Temelatici s.r.l. SCYLLA BIOTECH S.R.L. Fondazione Telethon ETS Centro di Ricerca Genomica per la salute CRGS scarl Negedia S.R.L. Diesse Diagnostica Senese S.p.A Alpha IVD S.p.A. Fidia Farmaceutici S.p.A. Virostatics s.r.l. Genomix4Life S.R.L.

Ricercatori coinvolti

Fausto Baldanti

Fausto Baldanti

Research Node 1 Leader

Università degli Studi di Pavia

Leggi profilo

Fausto Baldanti è Professore Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso il Dipartimento di Scienze Clinico Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche dell’Università degli Studi di Pavia (dal 01/02/2023), Direttore del Dipartimento dei Servizi Diagnostici e Per Immagini presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia (dal 09/2022), Direttore di Struttura Complessa Microbiologia e Virologia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia (dal 01/09/2022).
Dal 2/05/2017 è Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia dell’Università degli Studi di Paviasia per laureati medici che per laureati non-medici.
Nel 2004 ha conseguito la Specialità in Microbiologia e Virologia con votazione 70/70 Lode presso l’Università degli Studi di Padova.
Nel 1995 ha conseguito la Specialità in Malattie Infettive, con votazione 50/50 Lode, presso l’Università degli Studi di Pavia.
È coautore di oltre 500 lavori pubblicati su riviste scientifiche Internazionali citate in Medline, la maggior parte delle quali come primo, ultimo o corresponding author (Scopus).
Coautore di 4 capitoli, di cui 3 in testi di lingua Inglese ed 1 in testo di lingua Italiana.
H-index= 66 (Scopus); 18.418 citazioni totali (Scopus).

Alessandra Della Torre

Alessandra Della Torre

Research Node 2 Leader

Università degli Studi di Roma La Sapienza

Leggi profilo

Alessandra della Torre è docente di Parassitologia presso il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive. Coordina il gruppo di ricerca in Entomologia Medica con focus su artropodi vettori di patogeni umani e zoonotici, con particolare riferimento a specie di Aedes invasive vettrici di arbovirus esotici in Europa e vettori afro-tropicali di malaria.
I progetti di ricerca integrano approcci genomici, citogenetici, molecolari, ecologici, comportamentali ad attività di campo e di laboratorio, in collaborazione con gruppi di ricerca in Europa, Usa e Australia - al fine di caratterizzare la biologia di Aedes albopictus ed altre specie di zanzare invasive in regioni a clima temperato - e con gruppi in Africa, Europa, USA - al fine di incrementare la conoscenza sulla dinamica della trasmissione di malaria in Africa.
Le conoscenze derivanti da tali studi sono applicate all’ottimizzazione delle strategie di sorveglianza e controllo.
Alessandra della Torre ha ricevuto finanziamenti da WHO-TDR, EC FP7 and H2020, National Institute of Health (NIH-USA) e Istituto Pasteur Italia-Fondazione Cenci Bolognetti, ha coordinato l’Aedes Invasive Mosquito COST Action (AIM-COST, H2020, 2018-2023), che raggruppa gruppi di ricerca da 37 paesi Europei, ed è membro della Task-Force inter-settoriale sulle malattie trasmesse da vettori del Ministero della Salute.
Ha pubblicato 155 articoli scientifici su riviste peer-reviewed (H-index=49).

Stefania Stefani

Stefania Stefani

Research Node 3 Leader

Unviersità degli Studi di Catania

Leggi profilo

Stefania Stefani è professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica e responsabile del laboratorio di Microbiologia Molecolare Medica e Resistenza agli Antibiotici (MMAR) presso il BIOMETEC e presso l’Ospedale Universitario Policlinico dell’Università di Catania, Italia. Attualmente è Presidente della Società Italiana di Microbiologia (SIM).
La sua attività scientifica è principalmente legata a diversi aspetti della resistenza agli antibiotici: meccanismi molecolari, epidemiologia, studi sul genoma e caratterizzazione di elementi mobili portatori di geni di resistenza.
Stefania Stefani ha ricoperto diversi incarichi presso il Ministro della Salute italiano: è membro della commissione OPERA in AIFA (fino al 2023). Fa parte del Consiglio Direttivo della rete dei Laboratori di Microbiologia Clinica organizzata da AGENAS e AIFA (2023).
È inoltre coinvolta nel comitato scientifico della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID), della Società Italiana di Microbiologia Clinica (AMCLI) e della Società Italiana di Terapia Antimicrobica (SITA) e stewardship (GISA).
È editor-in-chief del Journal of Global Antimicrobial Resistance (JGAR) dal 2012 ed editore e revisore per molte altre riviste di microbiologia e malattie infettive.

Anna Teresa Palamara

Anna Teresa Palamara

Research Node 4 Leader

Istituto Superiore di Sanità

Leggi profilo

Anna Teresa Palamara è Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità e Professore Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l’Università di Roma Sapienza. Laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Durante la specializzazione in Dermatologia e Venereologia, avvia l’attività di ricerca sulle malattie infettive. Autrice di più di 200 pubblicazioni in giornali peer-review e 600 documenti di carattere tecnico-scientifico (H-index: 48; Citazioni Totali: 7550), nel corso della sua carriera, la Prof.ssa Palamara ha approfondito e consolidato le sue conoscenze in Microbiologia, Malattie Infettive, Salute Pubblica e Organizzazione di Sistemi Complessi, partecipando a gruppi di esperti multidisciplinari e collaborando con organizzazioni e enti nazionali e internazionali, come il Ministero della Salute, l’ECDC e l’OMS. Dal 2013 al 2019 è stata Presidente della SIM, promuovendo attività scientifiche e formative. Durante la Pandemia, ha attivamente contribuito al coordinamento della sorveglianza integrata COVID-19 e delle varianti di SARS-CoV-2, facendo anche parte della Task Force COVID-19 della Sapienza Università di Roma. Dal 2022 è membro del Comitato Tecnico-Sanitario del Ministero della Salute (Sezione L). Dal 2023, è Componente del gruppo di lavoro sull’Antimicrobicoresistenza e della Board Governance delle Reti della Microbiologia: definizione dei modelli organizzativi (AGENAS). È inoltre rappresentante ISS nella Cabina di regia del PNCAR 2022-2025, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

Giovanni Maga

Giovanni Maga

Research Node 5 Leader

Consiglio Nazionale delle Ricerche

Leggi profilo

Biologo. Dirigente di Ricerca CNR, responsabile del Laboratorio di Enzimologia del DNA e Virologia Molecolare dell’Istituto di Genetica Molecolare CNR di Pavia e Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche CNR. Tematiche: Replicazione e riparazione del genoma in cellule umane e virus. Sviluppo di antivirali. Autore di 277 pubblicazioni, H-index 54 (Scopus)