Il nodo di ricerca 4 "EPIDEMIOLOGIA, MONITORAGGIO E MODELLISTICA" è concepito per raccogliere e integrare dati provenienti da diverse fonti, al fine di migliorare la capacità di analizzare e comprendere l'epidemiologia delle malattie infettive emergenti e riemergenti a potenziale epidemico, trasformando tali dati in informazioni utili per interventi di sanità pubblica. Nel panorama italiano delle malattie infettive emergenti, il nodo EPI-MOD propone iniziative basate sull'approccio "One Health", coniugando sorveglianza e ricerca operativa attraverso diversi settori e discipline. Ciò è reso possibile dall'impegno congiunto del nodo stesso e del suo ente capofila, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) – che annovera esperti nei campi della salute umana, animale e ambientale – insieme ai due co-leader: la rete italiana degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS), responsabili degli aspetti legati alla salute animale e alla sorveglianza entomologica, e gli esperti di modellistica matematica della Fondazione Bruno Kessler (FBK). Una caratteristica distintiva del nodo EPI-MOD è proprio quella di riunire i principali attori italiani impegnati nella produzione di dati sulle malattie infettive (incluse le istituzioni chiave per la sorveglianza umana, animale ed entomologica) e alcune delle migliori competenze nazionali in metodologie all'avanguardia per l'analisi quantitativa e l'integrazione di tali dati. La creazione di una rete interdisciplinare dotata di un così ampio spettro di competenze consentirà al nodo di affrontare le sfide poste dalle minacce infettive emergenti attraverso un concreto approccio "One Health", in cui l'interazione costante tra diversi ambiti apporterà notevoli benefici sia ai produttori che agli analisti dei dati.
Le attività del Nodo di Ricerca 4 sono organizzate in 8 Work Packages (WP):
- WP4.1 - Modelli innovativi di sorveglianza genomica "One Health"
- WP4.2 - Reti cliniche per l'identificazione di marcatori clinici e diagnostici e per il monitoraggio immunologico
- WP4.3 - Strumenti innovativi per lo screening delle infezioni in un'ottica "One Health"
- WP4.4 - Risposta umana alle epidemie
- WP4.5 - Modelli innovativi di integrazione per la sorveglianza "One Health" a livello locale
- WP4.6 - Analisi statistica e modelli su dati integrati "One Health"
- WP4.7 - Modelli matematici
- WP4.8 - Traslazione e integrazione di dati innovativi in informazioni per l'azione
Ricercatori coinvolti
Anna Teresa Palamara
Research Node 4 Leader
Istituto Superiore di Sanità
Anna Teresa Palamara è Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità e Professore Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l’Università di Roma Sapienza. Laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Durante la specializzazione in Dermatologia e Venereologia, avvia l’attività di ricerca sulle malattie infettive. Autrice di più di 200 pubblicazioni in giornali peer-review e 600 documenti di carattere tecnico-scientifico (H-index: 48; Citazioni Totali: 7550), nel corso della sua carriera, la Prof.ssa Palamara ha approfondito e consolidato le sue conoscenze in Microbiologia, Malattie Infettive, Salute Pubblica e Organizzazione di Sistemi Complessi, partecipando a gruppi di esperti multidisciplinari e collaborando con organizzazioni e enti nazionali e internazionali, come il Ministero della Salute, l’ECDC e l’OMS. Dal 2013 al 2019 è stata Presidente della SIM, promuovendo attività scientifiche e formative. Durante la Pandemia, ha attivamente contribuito al coordinamento della sorveglianza integrata COVID-19 e delle varianti di SARS-CoV-2, facendo anche parte della Task Force COVID-19 della Sapienza Università di Roma. Dal 2022 è membro del Comitato Tecnico-Sanitario del Ministero della Salute (Sezione L). Dal 2023, è Componente del gruppo di lavoro sull’Antimicrobicoresistenza e della Board Governance delle Reti della Microbiologia: definizione dei modelli organizzativi (AGENAS). È inoltre rappresentante ISS nella Cabina di regia del PNCAR 2022-2025, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.
Antonia Ricci
Research Node 4 Co-Leader
Associazione Istituti Zooprofilattici Sperimentali
Antonia Ricci, è nata a Padova, ha studiato a Verona e si è laureata in Medicina Veterinaria all’Università di Bologna. Nel Marzo 2018 è stata nominata Direttore Sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), e da settembre 2020 è Direttore Generale del medesimo Istituto. Precedentemente ha diretto il Dipartimento per la Sicurezza Alimentare dell’IZSVe, dove ha sede il Centro di Referenza Nazionale ed OIE (Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale) per le Salmonellosi, di cui la dott.ssa Ricci è responsabile.
Fa parte del Comitato Etico Nazionale per le sperimentazioni degli enti pubblici di ricerca e altri enti pubblici a carattere nazionale presso l’Istituto Superiore di Sanità e del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute - Sezione Ricerca Sanitaria.
Dal 2009 al 2018 è stata membro (e Chair a partire dal 2015) del Panel sui rischi biologici (Biohaz) di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).
La sua attività di ricerca è orientata in particolare nel settore delle zoonosi, nell’epidemiologia e controllo delle malattie a trasmissione alimentare e dell’antibioticoresistenza; in questi ambiti fornisce consulenza ad organismi nazionali ed internazionali, quali Commissione Europea, WOAH e WHO, e gestisce numerosi progetti di ricerca. Ha partecipato a numerose missioni di cooperazione internazionale, come esperto nominato dalla Commissione Europea e da altri organismi internazionali (WOAH, EFSA, FAO).
È autrice o coautrice di circa 300 pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate.
Stefano Merler
Research Node 4 Co-Leader
Fondazione Bruno Kessler
La ricerca di Stefano Merler ha coperto una serie di argomenti scientifici legati all’epidemiologia delle malattie infettive, alla modellizzazione statistica, matematica e computazionale della trasmissione delle malattie infettive, alla valutazione dell’efficacia delle misure di intervento. Ha svolto ricerche su malattie infettive emergenti (influenza, SARS-CoV-2), malattie trasmesse da vettori (chikungunya, febbre gialla, Zika, dengue), resistenza antimicrobica (Staphylococcus aureus meticillino-resistente, Klebsiella pneumoniae produttore di carbapenemasi), malattie infantili (morbillo, varicella, virus respiratorio sinciziale, tubercolosi), filovirus (ebolavirus Zaire e Sudan, Marburg), malattie sessualmente trasmissibili (mpox). Durante la pandemia COVID-19 ha ricoperto il ruolo di consulente scientifico per l’Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute italiano, il Commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 e il Comitato tecnico scientifico italiano.
Durante la pandemia H1N1 del 2009 ha ricoperto il ruolo di consulente scientifico per l’Istituto Superiore di Sanità. Autore di 176 articoli di ricerca, con 156 articoli accademici per un JCR 2022 - Impact Factor cumulativo (aggiornato a giugno 2023) di 1610,5 e 20 atti di conferenze e capitoli di libri; h-index: 44 (Scopus); citazioni totali: 13164 (Scopus).