Bando a Cascata RN1: GENESIS
Analisi dei meccanismi molecolari e immunologici di persistenza nell’uomo delle infezioni arbovirali emergenti e riemergenti, lo studio GENESIS
Budget: € 2.514.962
Gli arbovirus, inclusi il virus Chikungunya, il virus della Dengue (DENV), il virus del Nilo occidentale (WNV), il virus Zika (ZIKV) e altri, rappresentano un grave problema per la salute globale, con la loro diffusione in Europa aggravata dai cambiamenti climatici, dalla diffusione dei vettori artropodi, dai viaggi e dal commercio. La loro persistenza negli ospiti umani e non umani influenza la dinamica di trasmissione, l'evoluzione virale e la salute pubblica. I meccanismi alla base della persistenza e dell'evoluzione degli arbovirus nell'uomo sono poco compresi. Per colmare questa lacuna di conoscenza, dieci organizzazioni pubbliche e private hanno unito le forze per realizzare lo studio GENESIS. Il consorzio include l’Università di Pisa (coordinatore), il Centro Internazionale per la Ingegneria Genetica e la Biotecnologia (Trieste), l’Istituto Nazionale Tumori "Fondazione Pascale" (Napoli), l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" (Roma), l’Istituto Tigem della Fondazione Telethon (Napoli), l’Università del Piemonte Orientale e l’Università di Trento. Il settore privato è rappresentato dall’Ospedale San Raffaele (Milano), DIESSE Diagnostica Senese SpA (Siena) e Scylla Biotech Srl (Messina). GENESIS ha l’obiettivo di studiare il ciclo di replicazione, la patogenesi e la persistenza dell’ospite di DENV, WNV, ZIKV e altri arbovirus, e di valutare fattori selezionati dell'ospite come potenziali bersagli terapeutici. Questi obiettivi saranno raggiunti mediante modelli in vitro e preclinici. Inoltre, GENESIS studierà la risposta anticorpale indotta dal virus Toscana, un arbovirus endemico in Italia, in campioni sequenziali di pazienti per identificare biomarcatori di patogenicità e persistenza e perfezionare gli attuali test diagnostici. In linea con gli obiettivi di INF-ACT, GENESIS mira a comprendere meglio le interazioni virus-ospite in questi virus emergenti e a sviluppare strategie efficaci di prevenzione, trattamento e controllo









